IL COMITATO ORGANIZZATORE THE ECONOMY OF FRANCESCO

The Economy of Francesco è uno dei processi del pontificato di Papa Francesco, che i giovani economisti e imprenditori del mondo sono stati chiamati ad attivare e a proseguire con rinnovato impegno e protagonismo per dare un’anima all’economia.

Il nome dell’evento fa chiaro riferimento al Santo di Assisi, esempio per eccellenza della cura degli ultimi della terra e di una ecologia integrale, e anche a Papa Francesco, che fin dall’Evangelii Gaudium e poi nella Laudato si’, ha denunciato lo stato patologico di tanta parte dell’economia mondiale invitando a mettere in atto un modello economico nuovo.

Nell’ascolto sincero del Papa, si inserisce l’incontro del Vescovo di Assisi, Domenico Sorrentino e l’economista Luigino Bruni con il Santo Padre: l’idea di affrontare le sfide dell’economia a partire dal pensiero e dall’agire economico dei giovani ha trovato in Papa Francesco un’adesione entusiasta, che si è concretizzata in una chiamata rivolta ai giovani economisti e imprenditori del mondo nel maggio 2019.

L’organizzazione dell’evento The Economy of Francesco. I giovani, un patto, il futuro – Assisi 2020 ha richiesto fin da subito la costituzione di un Comitato per dare concretezza e assicurare operatività alla preparazione di una iniziativa così importante.

Oggi, a questo comitato partecipano la Diocesi di Assisi, l’Istituto Serafico, l’Economia di Comunione e il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, in collaborazione con il Comune di Assisi, le Famiglie Francescane, il Santuario della Spogliazione.

Dal maggio 2019, il Comitato ha accolto istanze e attivato collaborazioni con il mondo accademico, i movimenti, le associazioni e istituzioni internazionali che hanno espresso il desiderio di far parte di questo processo che – nelle parole di Papa Francesco – siamo tutti invitati a vivere come “cultura, vocazione e patto”.

A partire da questo mandato affidato e rinnovato ai giovani, il Comitato continua a sostenere gli economisti e gli imprenditori di Economy of Francesco che oggi possiamo definire come un processo di cambiamento dell’economia con volti, personalità e idee che si muove e vive in tutto il mondo per una economia giusta, fraterna, sostenibile.

Il Presidente del Comitato è il Vescovo di Assisi, Domenico Sorrentino.

Con il suo gesto profetico, il “poverello” di Assisi non faceva un atto anti-economico, ma un atto di fondazione di un’economia alternativa.

“Vivo nel luogo in cui otto secoli fa il giovane Francesco […] si spogliò fino alla completa nudità […]. Un gesto spettacolare, ma soprattutto profetico che ricorda tutti gli “spogliati” della storia, invocando per loro un’etica della solidarietà capace di vicinanza, di premura, di condivisione. Con il suo gesto profetico, il “poverello” di Assisi non faceva un atto anti-economico, ma un atto di fondazione di un’economia alternativa.

La diocesi, inoltre, è il luogo di tutte le anime ecclesiali coinvolte anch’esse nella preparazione dell’evento, a partire dalle famiglie francescane, eredi  e custodi degli ideali di Francesco.

Professore ordinario di Economia Politica alla Lumsa e coordinatore internazionale del progetto Economia di Comunione, Luigino Bruni è il Direttore del Comitato Scientifico, che si è occupato di selezionare i primi candidati e poi di sostenere e animare l’impegno dei giovani promuovendo iniziative di formazione, riflessione, incontro e azione sui grandi temi e sfide dell’economia, della finanza, lavoro, sostenibilità, diritti umani, impresa.

c’è un pensiero dei giovani sulle questioni ambientali ed economiche che è molto più avanti del pensiero degli adulti e che va preso molto sul serio.

“L’invito di Papa Francesco ai giovani economisti e imprenditori è un evento che segna una tappa storica, perché si uniscono due grandi temi e passioni del Papa: la sua priorità per i giovani e la sua sollecitudine per un’altra economia. Abbiamo invitato alcuni degli economisti e imprenditori più sensibili allo spirito dell’Oikonomia di Francesco, per poter dare ai giovani il meglio delle riflessioni e prassi economiche di oggi nel mondo. Ma, soprattutto, c’è un pensiero dei giovani sulle questioni ambientali ed economiche che è molto più avanti del pensiero degli adulti e che va preso molto sul serio. C’è troppo bisogno di una economia di Francesco, e soltanto i giovani la possono realizzare”.

L’Economia di Comunione coinvolge imprenditori, lavoratori, studiosi e operatori economici, impegnati ai vari livelli a promuovere una prassi ed una cultura economica improntata alla comunione, alla gratuità ed alla reciprocità, proponendo e vivendo uno stile di vita alternativo a quello dominante nel sistema capitalistico.

Riportiamo infine, la preziosa testimonianza dell’anima civile rappresentata dal Comune di Assisi. Ecco le parole del sindaco Ing. Stefania Proietti:

Assisi può diventare una città-laboratorio […] per nuove soluzioni di cura del creato, per nuovi percorsi di pace, per nuovi schemi di sviluppo umano sostenibile e integrale.

Assisi sarà una città pronta per questo evento di portata straordinaria […] che innescherà nuovi percorsi capaci di futuro. Assisi può diventare una città-laboratorio, un apri-pista, faro per un nuovo umanesimo, per nuove soluzioni di cura del creato, per nuovi percorsi di pace, per nuovi schemi di sviluppo umano sostenibile e integrale”.

Nel Comitato anche l’anima carismatica di una “eccellenza” della carità, qual è l’Istituto Serafico, Ente Ecclesiastico senza scopo di lucro che promuove e svolge attività riabilitativa, psicoeducativa e assistenza socio-sanitaria per bambini e giovani adulti con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali.

una società più giusta e inclusiva può essere costruita solo a partire dai più fragili.

Percorreremo la strada che ci condurrà fino [all’evento] avendo negli occhi e nel cuore i volti dei bambini e dei ragazzi che incontriamo ogni giorno. Saremo presenti nell’organizzazione di questa iniziativa per ricordare costantemente a quanti ne prenderanno parte che una società più giusta e inclusiva può essere costruita solo a partire dai più fragili”.

Dott.ssa Francesca Di Maolo, Presidente dell’Istituto Serafico.