L’impegno dei giovani EoF per ricostruire un’economia radicata nella pace

Noi giovani economisti, imprenditori, change makers del mondo, chiamati a dare un’anima all’economia, diciamo: Basta! Fermate la guerra, deponete le armi, riprendete la via del dialogo.

Con il cuore profondamente addolorato per la crisi russo-ucraina, chiediamo l’impegno di tutti perché si avvicini il tempo profetizzato da Isaia: “Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell’arte della guerra” (Is 2, 4).

Noi giovani non tolleriamo più che si sottraggono risorse alla scuola, alla sanità, al nostro presente e futuro per costruire armi e per alimentare le guerre necessarie a venderle.

Vorremmo raccontare ai nostri figli che il mondo in guerra è finito per sempre.

Per questa ragione, condividiamo le parole di Papa Francesco: “Ogni guerra lascia il mondo peggiore di come lo ha trovato. La guerra è un fallimento della politica e dell’umanità, una resa vergognosa, una sconfitta di fronte alle forze del male” (Fratelli Tutti, 261).